Il CVC diventa una tesi multimediale
- Notiziario
- 12 feb
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Aggiornamento: 12 minuti fa
Una veste inedita per il famoso "Corano" del CVC

Era il maggio del 2024 quando la nostra Associazione ha iniziato a collaborare con il professor Francesco Tissoni, docente di Teoria e pratica dell'Editoria Multimediale presso l'Università degli Studi di Milano, e Laura Morici, all'epoca laureanda del corso di laurea magistrale in Editoria, Cultura della Comunicazione e della Moda presso lo stesso ateneo.
Il professor Tissoni, indirizzato all'Associazione da Roberto "Spinone" Oberti e quindi al corrente della più che cinquantennale storia del Centro Velico Caprera, ne aveva parlato con entusiasmo a Laura, e da lì era nata l'dea di redigere la sua tesi magistrale su quella realtà.
Entrata in contatto con AIVA CVC, Laura ha proposto da subito uno storytelling: ovvero, una piattaforma online che permette di creare e condividere narrazioni visive utilizzando fotografie, documenti e altre risorse grafiche e archiviali.

Si trattava di una vera sfida, dato che l'archivio della Fondazione CVC trabocca, letteralmente, di documenti e foto, tra cui il ricchissimo, prezioso Archivio Colnaghi, che il compianto Guido Colnaghi (co-fondatore del CVC e fondatore di AIVA CVC) ha creato con immagini e documenti della Scuola di Caprera, fin dai suoi esordi. Laura si è quindi trovata più di una volta con Caprerini "storici" come Saverio Vella e Giancarlo Tunesi presso la sede della Fondazione CVC per esaminare parte del materiale e decidere su cosa focalizzare il suo elaborato.
La scelta è caduta sul famoso "Corano", il primo manuale del CVC risalente al 1970: un compendio di istruzioni e suggerimenti pratici per gli istruttori, per impostare i corsi e trattare con gli allievi in modo da trarre il massimo profitto dal tempo trascorso a Caprera. Monica Colnaghi è stata poi così gentile da aderire con entusiasmo al progetto, dando a Laura accesso al materiale dell'Archivio del padre Guido (le cui foto contribuiscono non poco al fascino del risultato).
Va detto che in passato vi è stata un'altra tesi di laurea con oggetto la storia del CVC, ma questa è la prima volta che la Scuola di Caprera viene narrata alla luce delle più moderne discipline mediali. Vale la pena inoltre di sottolineare che questa collaborazione con UNIMI è uno step nel più ampio e articolato progetto di Archivio Storico della Fondazione CVC, che AIVA CVC ha intrapreso già da alcuni mesi e di cui contiamo di darvi a breve più informazioni.

Il risultato si è tradotto in un elaborato scritto e uno mediale: condividiamo quest'ultimo, che a nostro parere è estremamente riuscito e coinvolgente, sia per chi quegli anni li ha vissuti di persona che per chi vi guarda come ad un pezzo irrinunciabile della storia della Scuola di Caprera. Siamo sicuri che a tutti non potrà che dare un brivido di orgoglio e consapevolezza di far parte di una storia unica nel suo genere.
Questo è il link allo storytelling basato sul "Corano": https://preview.shorthand.com/NLhjdAbcUYaY9ziY

Laura ha discusso con successo la sua tesi l'11 febbraio 2025, con presenti, oltre a familiari ed amici, i rappresentanti dell'AIVA CVC e di quella Scuola di Caprera così ben raccontata nel link sopra riportato. Presente anche Monica Colnaghi, che ha voluto fare a Laura un dono molto speciale: un mazzo di fiori legato con un nastro "vintage" marchiato CVC, che il padre Guido le ha lasciato in eredità (vedi foto che seguono).
La commissione esaminatrice ha riconosciuto l'originalità del tema e la sua realizzazione, assegnando il massimo dei punti (6). Laura si è laureata con la lusinghiera votazione di 108/110.

Non possiamo che ringraziare la neo-dottoressa Laura e il suo tutor professor Tissoni per aver scelto un argomento così vicino al cuore di noi tutti e che, grazie a loro, è diventato un oggetto di analisi e studio da parte del mondo universitario. Oltre che le meritate congratulazioni per il suo ottimo risultato, auguriamo a Laura che il seme piantato con questa collaborazione la porti a frequentare la Scuola regolarmente, una esperienza che - come è successo a tutti noi - siamo certi la stregherà! Ad maiora!

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